Il Tecnico della Prevenzione all’interno del Ministero della Salute - Tecnico della Prevenzione

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Il Tecnico della Prevenzione all’interno del Ministero della Salute

Il Decreto Direttoriale del 23 gennaio 2020 ha apportato un adeguamento del sistema di classificazione del personale non dirigenziale del Ministero della Salute, con lo scopo di riqualificare al suo interno alcuni profili professionali. In questo discorso si inserisce la figura del Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, nello specifico colui che possiede la Laurea abilitante all’esercizio della Professione Sanitaria di Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro e che è iscritto al relativo Albo Professionale, in sostituzione del profilo di Funzionario Tecnico della Prevenzione.

Il Tecnico della Prevenzione (TdP) all’interno del Ministero della Salute opera nelle sedi presenti su tutto il Territorio Nazionale, in corrispondenza dei principali punti di ingresso internazionali: porti e aereoporti, dove sono collocati gli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera e per i Servizi territoriali di Assistenza al personale Navigante e aereonavigante (USMAF – SASN), gli Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari (UVAC) e i Posti di Controllo Frontalieri (PCF).
In particolare, all’interno dell’USMAF – SASN il TdP effettua:
– Attività di controllo (documentale, di identità e materiale, compreso l’eventuale campionamento a fini di analisi) per il rilascio del Nulla Osta Sanitario all’importazione su partite di prodotti provenienti da Paesi extra Unione Europea (prodotti cosmetici, dispositivi medici e farmaci, questi ultimi non autorizzati in Italia ma regolarmente autorizzati in Paesi esteri);
– Controllo sull’importazione di penne, piume, mezze piume e piumini destinati all’imbottitura;
– Controllo sull’importazione di indumenti usati, stracci e capelli umani;
– Attività di vigilanza e ispezione, in collaborazione con il personale medico, per le verifiche sulle condizioni igienico sanitario, di abitabilità e di sicurezza dei mezzi di trasporto internazionali, sia marittimo che aereo.
Rientra in questa fattispecie il rilascio della certificazione per la farmacia di bordo attraverso la verifica delle condizioni di conservazione dei farmaci, la loro scadenza e la corretta gestione dei farmaci stupefacenti o psicotropi; la certificazione relativa alla verifica delle casse di acqua potabile per uso umano trasportata a bordo attraverso autobotti; il rilascio della certificazione di esenzione della derattizzazione, che viene effettuata a bordo di navi, anche mercantili, battenti bandiera nazionale o assoggettate a normativa nazionale e comunitaria.

L’attività svolta all’interno dell’UVAC – PCF comprende, invece, un controllo di tipo documentale, di identità e materiale (incluso il campionamento ai fini di analisi) per il rilascio del Nulla Osta Sanitario all’importazione su:

– Animali vivi, prodotti di origine animale destinati al consumo umano e mangimi (sia di origine animale che di origine non animale) provenienti da Paesi terzi e destinati al mercato dell’Unione Europea o in transito verso altri Paesi Terzi;
– Merci di Origine non animale destinate al consumo umano in importazione da Paesi extra Unione Europea;
– Materiali ed Oggetti destinati a venire in Contatto con Alimenti (MOCA) in importazione da Paesi non appartenenti all’Unione Europea.

Si tratta di compiti di profilassi internazionale e di sanità transfrontaliera attraverso il cui svolgimento il Tecnico della Prevenzione si impegna a tutelare la salute, all’interno del Territorio Nazionale, dal rischio di importazione di malattie infettive, conseguenti ai movimenti internazionali di persone, animali e merci, queste ultime destinate al consumo e all’utilizzo da parte dell’uomo.

Dott. Emidio D’Imperio

Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro
Ministero della Salute – USMAF/SASN Liguria – Unità Territoriale di Genova

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